ELEZIONI EUROPEE E DIPENDENTI PUBBLICI Per gli statali il rischio del ritorno dei tagli

9 giugno 2024

Adesso che la campagna elettorale è conclusa, possiamo dire con certezza che c’è stato un unico grande assente nel dibattito: il lavoro pubblico. Non uno dei partiti in lizza per i seggi del Parlamento Europeo ha dedicato un pensiero, ha scritto un tweet, ha fatto un accenno alle sorti tutt’altro che magnifiche e progressive di tre milioni di italiani impegnati a tenere in piedi la macchina che fa funzionare questo Stato. (continua)

L’IA ora minaccia di “licenziare” 218 mila dipendenti pubblici. Grave la situazione nei ministeri

22 maggio 2024

Il dato evidenziato ieri in occasione di Forum Pa – evento che ogni anno fa il punto sul futuro della Pubblica amministrazione e al quale ieri ha partecipato anche il ministro Paolo Zangrillo – secondo cui oltre 200 mila statali rischiano di perdere il posto per colpa dell’avanzare dell’intelligenza artificiale. (continua)

Pa, faro della Corte dei Conti sulle performance: obiettivi poco sfidanti e premi per tutti

21 maggio 2024

Premi a pioggia nelle Pa centrali e addio alla corretta valutazione delle performance. Secondo quanto rilevato dalla Corte dei Conti, nei ministeri, dal 2020-2022, sono stati assegnati al personale obiettivi troppo semplici da raggiungere. La Corte dei Conti parla di «insufficiente efficacia del sistema di misurazione e valutazione, inidoneo a determinare in maniera uniforme e pienamente adeguata la qualità delle prestazioni dei dipendenti pubblici». (continua)

Aumenta (di pochissimo) il numero dei dipendenti pubblici. Restano le scoperture di organico.

2o maggio 2024

Per la prima volta, dopo un decennio di decrescita, determinata dal blocco del turnover, il personale della Pubblica amministrazione torna ad aumentare, anche se di poco, pochissimo, appena 50mila unità in più. Un passo in avanti, sì, ma appena percettibile e, di sicuro, insufficiente a coprire le carenze di organico. Nei ministeri mancano circa 40 mila dipendenti. (continua)

Statali, aumenti azzerati a 35 mila euro. La soluzione si allontana

28 aprile 2024

“Dove vai? Porto pesci”. È un antico detto, frutto della grande saggezza popolare, con cui i nostri vecchi fulminavano chi menava il can per l’aia o provava a dare risposte evasive a problemi molto concreti. Una frase che mi rimbomba nella mente da quando ho letto come il ministro Paolo Zangrillo vorrebbe risolvere un problema che stiamo sollevando da mesi: come evitare, cioè, che i prossimi aumenti contrattuali dei dipendenti pubblici possano essere vanificati dal limite di 35 mila euro di reddito, oltre il quale si perde il diritto al taglio del cuneo fiscale.(continua)


Statali, sì alla settimana di 4 giorni. Ma prima vanno riempiti gli organici

14 aprile 2024

Il caso più eclatante è quello di Intesa SanPaolo, la principale banca italiana, che dopo aver rotto l’unità del fronte datoriale, accettando unilateralmente la proposta dei sindacati di un aumento di ben 435 euro mensili (ratificato poi da tutte le altre imprese nel nuovo contratto dei bancari), ha anche sottoscritto un accordo aziendale estremamente innovativo che introduce la settimana lavorativa di 4 giorni, nei quali l’orario viene esteso a nove ore. E non è tutto, perché di tutte queste giornate, ben 120 saranno di lavoro a domicilio. (continua)


Dipendenti pubblici, salario accessorio senza più tetti. Solo così la Pa può premiare il merito

7 aprile 2024

Secondo la Treccani “accessorio” significa “che s’accompagna a ciò che è o si considera principale, quindi secondario, marginale, complementare”, e sempre la benemerita Cassazione della lingua italiana aggiunge che nel linguaggio giuridico la cosa o il bene accessorio sono ciò “che si trova in un particolare rapporto di connessione con la cosa principale, di cui serve a completare la funzione, pur mantenendo la propria individualità” (continua)


Pa, il digitale ha fatto crash. Dai passaporti alle liste di attesa, la rivoluzione sta fallendo

10 marzo 2024

In un paese veramente democratico, e dove i cittadini, tutti i cittadini, vengono tutelati, i servizi, come scuola, sanità, giustizia, fisco, servizi assistenziali devono funzionare. Negli ultimi 20 anni la pa è stata lasciata da sola, ed oggi ne paghiamo le conseguenze con un’insoddisfazione che mette alunni e famiglie contro i professori, pazienti e famiglie contro medici e infermieri e così via (continua)


Milioni di lavoratori in pensione con metà dello stipendio. Penalizzato uno statale su tre

13 febbraio 2024

In pensione sempre più tardi e con gli assegni sempre più bassi (per il 30 per cento degli statali meno della metà rispetto alla retribuzione media della vita lavorativa) e un gap gender più ampio. È uno scenario da incubo quello disegnato dagli esperti di Moneyfarm, società di consulenza finanziaria indipendente, sul futuro della previdenza italiana, con milioni di lavoratori in pensione (in particolare dipendenti pubblici, come detto) con la prospettiva di andare a riposo con metà dello stipendio. (continua)


Elaborazione pagina 25/05/22

Ultima modifica 11/6/2024